Era il febbraio del 1982 quando il prof. Orlando Gambassi, allora responsabile del settore nuoto libertas mi chiamò per iniziare l’attività della Libertas Nuoto Siena che si era scissa dal “ SIENA NUOTO”.

Questa nuova associazione si presupponeva una attività ludico-motoria formativa e non agonistica per i ragazzi di Siena e zone suburbane.

Nella piscina di piazza d’Armi dove avevamo pochi spazi e corsie trovai il collega  prof. Vincenzo Mormile e qualche altro collega.

Fu una collaborazione fattiva e producente poiché incrementammo le richieste e l’attività. L’anno successivo entrò a far parte del nostro “progetto” il prof. Piero Bari e da allora in stretta collaborazione continuiamo a portare avanti l’attività del nuoto con enormi progressi.

Da 28 anni quindi seguo a vari titoli questa attività, prima da semplice istruttore, poi da responsabile tecnico, per curare la programmazione, l’aggiornamento degli istruttori e da diversi anni anche quello di presidente dell’Associazione sportiva  dilettantistica Libertas Nuoto Siena.

Dal 1990 siamo nella  piscina dell’Acquacalda dove oltre ai corsi di nuoto per ragazzi dai 3 ai 18 anni, svolgiamo corsi per adulti e acquagym .

Una piccola pecca aver interrotto il nuoto sincronizzato, per vari motivi.

Il rapporto che si è sempre creato fra istruttore ed allievo va   oltre al momento educativo tecnico-specialistico, perché molti istruttori  partecipano ai compleanni dei bambini-allievi a trascorrere dei momenti “speciali”. E quei regalini scambiati a fine anno danno il senso che la “lezione” non termina in piscina.

Tutto ciò sta a significare che il vero punto fermo, la spina dorsale della nostra associazione lo hanno sempre svolto gli istruttori e più che mai le istruttrici con il loro rapporto amorevole verso i propri “pupilli”. Sì,  perché non si è mai visto un istruttore non essere orgoglioso dei propri allievi.

E quando questi tornano non c’è mamma, genitore che non chiede di riavere l’istruttore dell’anno precedente.

Già le Mamme, che ruolo questo!

Sempre presenti a bordo vasca, a soffiare il naso al bambino fra un esercizio e l’altro, a porgere gli occhialini perché “gli bruciano gli occhi con  quest’acqua così clorata”, o anche a lamentarsi semplicemente dell’acqua particolarmente fredda.

Ma anche soddisfatte della crescita “sana” dei propri figlioli, in un ambiente corretto e stimolante, comprensivo e collaborativo.

Un grazie va quindi a tutte quelle persone che con sacrifici vari ci danno fiducia e portano i ragazzi in piscina.


Buone nuotate Beppe Pecoraro.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 19 Maggio 2010 14:30)